GANIT GOLDSTEIN

Modelle che posano per una delle collezioni di Ganit Goldstein.

Ganit Goldstein è una stilista israeliana pioniera nell’uso della stampa 3D applicata alla moda, specializzata nello sviluppo di sistemi tessili intelligenti.

Il suo lavoro esplora l’intersezione tra artigianato tradizionale e tecnologie avanzate, come la stampa 3D multimateriale e la scansione corporea, per creare abiti personalizzati e sostenibili.

Formazione & Carriera

La Goldstein ha conseguito la laurea in Fashion Design alla Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme.

Successivamente consegue un master in Soft Systems Textiles al Royal College of Art di Londra.

Attualmente è studentessa del programma SMArchS in Computation al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove lavora come assistente di ricerca al Self-Assembly Lab.

GANIT GOLDSTEIN: progetti & innovazioni

Il suo progetto di laurea, Between the Layers, ha combinato la tecnica giapponese dell’Ikat con la stampa 3D, utilizzando materiali riciclati e biodegradabili, per realizzare abiti e scarpe.

Questa collezione le ha valso il secondo posto ai Redress Design Awards 2018 a Hong Kong e l’inclusione tra i finalisti del concorso Arts of Fashion a San Francisco.

Progetto di laurea intitolato Between the Layers.
Progetto di laurea intitolato Between the Layers.

Nel 2020, ha lanciato la collezione WeAreAble, una serie di kimoni stampati in 3D ispirati all’Ikat, sviluppata in collaborazione con Stratasys e finanziata dal progetto europeo Re-FREAM Horizon 2020.

Questa collezione presentata in una mostra virtuale, utilizza tecnologie all’avanguardia per la stampa diretta su tessuti.

Collezione del 2020 di Ganit Goldstein, intitolata WeAreAble, che vede protagonisti dei kimoni.
Collezione del 2020 di Ganit Goldstein, intitolata WeAreAble, che vede protagonisti dei kimoni.

Le sue opere sono state esposte in eventi internazionali come la Milan Design Week, New York Textile Month e TLV Biennale of Crafts & Design.

Goldstein promuove un approccio interdisciplinare che unisce artigianato, tecnologia, scienza e arte.

Il suo obiettivo è ridurre l’impatto ambientale dell’industria della moda attraverso l’uso di materiali riciclati e la stampa 3D.

Altre collezioni

Oltre alla sua prima collezione del 2018, intitolata “Between the Layers“, la Goldstein, si è fatta notare con altre collezioni, negli anni successivi.

Nel 2019, realizza un progetto che combina stampa 3D con Swarovski e pelle, presentato alla Milan Design Week come parte del padiglione israeliano, che prende il nome di “Shifted Craft”.

Collezione di gioielli di Ganit Goldstein del 2018, intitolata "Between the Layers".
Collezione di gioielli di Ganit Goldstein del 2018, intitolata "Between the Layers".

Nel 2022, invece, realizza una collezione di abiti stampati in 3D in oltre 600.000 colori, sviluppata in collaborazione con Stratasys e presentata alla Milan Design Week.

Si tratta della “GnoMon” collection.

Collezione di abiti di Ganit Goldstein del 2022, in collaborazione con Stratasys, intitolata "GnoMon".
Collezione di abiti di Ganit Goldstein del 2022, in collaborazione con Stratasys, intitolata "GnoMon".

Infine, nel 2024, fece uscire la sua ultima collezione di capi interattivi con sensori, presentata durante la Boston Fashion Week come parte del Cambridge Science Festiva.

Questa collezione prese il nome di “Electric Skin“.

Fonti:

https://ganitgoldstein.com/about

https://www.designboom.com/tag/ganit-goldstein

https://3dprintedart.stratasys.com/ganit